Siamo tutti nati in trincea

La Grande Guerra nei libri per ragazze e ragazzi
13 – 14 anni

Con la rima guerra mondiale, per la prima volta in Italia e in Europa, le sorti di milioni di donne, uomini, ragazzi e bambini furono simultaneamente legate a un unico filo, intrecciate tra loro in un unico destino, segnate dalle stesse sofferenze, tragedie, aspettative. Tutti quanti protagonisti di un unico evento che passerà alla storia col nome di Grande Guerra e che ridisegnerà la carta geografica dell’Europa e l’identità di tutti i suoi abitanti.
Ma si può, a più di cent’anni di distanza, parlare ai ragazzi e ai giovani di oggi di quella guerra e delle sue tragiche conseguenze? Si può, a partire da quelle di ieri, approdare alle guerre di oggi, ragionando sui conflitti attuali, sulle loro ragioni e sulla loro complessità? Sì, si può. E la strada della letteratura sa dar conto della complessità di quegli eventi con opere dalla forte vena lirica e un preciso intento di denuncia, al di fuori di ogni retorica; sa condurci sui teatri di guerra per mostrarci le ripercussioni dei conflitti sui singoli individui, consentendoci così di arrivare molto più vicino al cuore della Storia, delle sofferenze patite dalle persone.
Raccontare storie di guerra alle giovani e ai giovani di oggi, in un contesto fortemente segnato da una esasperata conflittualità e dal bombardamento mediatico sui numerosi conflitti contemporanei, significa allora porsi delle domande, interrogarsi sulla nostra identità, e soprattutto, come scrive Michael Morpurgo, raccontare una speranza, la speranza che sia possibile costruire un mondo di pace.

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