Perché Equilibri

Perché abbiamo una storia lunga da raccontare

Equilibri ha radici profonde.

Quando, nel 1984, Vera Sighinolfi ed Eros Miari iniziano i loro incontri con bambini e ragazzi, la promozione della lettura ancora non ha un nome, non ha veri interpreti e nemmeno ha definito il proprio campo d’azione. Cercare libri che non siano i soliti, parlarne con passione ai giovani lettori, leggere per loro, incitarli alla lettura, sono pratiche insolite, accolte con interesse nelle biblioteche e nella scuola.

Negli anni ’90, Cristina Busani e Alessandra Baschieri si uniscono a Eros e Vera per dare vita al “settore ragazzi” di CSR – Centro Studi e Ricerche, cooperativa specializzata in attività biblioteconomiche e molto attiva anche in questa nuova disciplina – la promozione della lettura, appunto – che si va definendo, parallelamente allo sviluppo dell’editoria giovanile.

La tappa successiva, nel 1999, porta alla nascita di Equilibri, oggi cooperativa sociale. Con l’ingresso di Gabriela Zucchini, Davide Pace e quello recentissimo di Irene Catani, si compone lo staff attuale di Equilibri, che ha visto alternarsi negli anni anche numerose altre collaborazioni.

La lunga storia di Equilibri, dunque, inizia prima di Equilibri stessa, addirittura prima della promozione della lettura, pratica che contribuisce a far nascere, definire e sviluppare.

Perché abbiamo tante storie da raccontare

La storia di Equilibri è fatta di storie, tante storie, da leggere e da raccontare.

Non ci accontentiamo di proporre libri. I libri li leggiamo, li valutiamo, li scegliamo. Pensiamo a chi proporli e a come proporli. Cerchiamo valori nella lettura e le diamo valore. Pensiamo al valore di ogni libro e al valore che potrà assumere per il lettore. Ci interroghiamo su come ogni libro possa aiutare chi cresce a crescere ancora, a porsi domande, a cercare risposte.

Il nostro primo strumento, negli incontri con i bambini e le bambine, con le ragazze e i ragazzi, con gli educatori, è il repertorio di storie da leggere e da far leggere, da raccontare. Il nostro strumento è la competenza in tema di libri e di lettori, che ci permette di passare da un libro all’altro, di creare collegamenti, di suggerire intrecci, fili, percorsi, di dare risposta alle domande, a volte inespresse, dei giovani lettori. Il nostro strumento è la nostra storia, che ci ha visto testimoni e partecipi della trasformazione dell’editoria giovanile nel nostro paese a partire dagli anni ’80, del mutamento dei costumi e delle abitudini di lettura e culturali di bambini e ragazzi in oltre trent’anni di storia.

Perché la lettura, per noi, comincia dal lettore

Equilibri ha l’educazione alla lettura nelle proprie radici.

Dopo una fase iniziale fatta di sperimentazione di metodi e strategie per fare leggere, i componenti di Equilibri mettono a punto negli anni i propri percorsi di lavoro, definendone con chiarezza finalità e metodi. Educare a leggere è quindi l’obiettivo finale di un percorso di riflessione che nasce con un intento preciso: mettere il giovane lettore al centro del progetto. “A partire dal lettore” è dunque il principio fondamentale che definisce il lavoro di Equilibri, determinandone gli strumenti e le metodologie: dalla scelta dei libri all’elaborazione dei percorsi di lettura e delle diverse attività.

 

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