"Mi sono imbattuta, poco fa, in qualcosa che Aidan aveva scritto qualche tempo fa. Aveva pranzato con un’amica giunta dall’estero, che non vedeva da molto tempo, e la loro conversazione era fatta soprattutto di ricordi. Si domandava se anche lei “provasse, come me – scriveva Aidan –, una dolce sensazione di giungere al termine, senza più una vita professionale attiva da condividere, soltanto il passato… una tenerezza in questa percezione non espressa – pienamente consapevoli di ciò che è stato… Il ricordo è esso stesso una forma di vita, fatto di ciò che è stato e che non può più tornare. È vivo, a modo suo.”
Avverto una vita intensa nell’occasione di oggi, così diversa — nell’attenzione del progetto e nella finezza della presentazione — e ne sono profondamente grata."
Nancy ChambersEditor e co-fondatrice di Thimble Press e “Signal”
"Mentre pensavo a cosa avrei potuto dire oggi, mi è venuta in mente una delle frasi conclusive di La tela di Carlotta. E.B. White scrive: “Non capita spesso di incontrare qualcuno che sia un vero amico e un grande scrittore”. Aidan era una di quelle rare persone e, sebbene ci restino ora le sue parole, sono i ricordi di un’amicizia che custodisco con più affetto. […] Quei racconti sulle sue letture mi sono rimasti impressi nella memoria. Quegli anni di conversazioni mi hanno rivelato non solo la sua consapevolezza di sé come scrittore, ma anche quanto la lettura sia indissolubilmente legata alla scrittura. Parlando con Aidan, era sempre evidente quanto sia potente vivere la lettura come un atto creativo. Per me, quei racconti sono stati, e continuano ad essere, un atto di vera amicizia, con Aidan e Nancy e, spero, tra tutti noi."
Deborah Cogan ThackerRicercatrice in Letteratura per l’Infanzia
"L’anno scorso sono stato intervistato per «Reading World», una serie di articoli sui libri che hanno
avuto un impatto significativo sulla vita. Ho scelto The Toll Bridge (Quando eravamo in tre). […] The Toll Bridge e il suo autore, Aidan, mi hanno insegnato come la letteratura non solo possa essere
rilassante, commovente e divertente, ma possa anche sfidare, plasmare e approfondire la propria storia di vita. Per la prima volta ho meglio compreso «il genio dello scrittore»: il dono di raccontare storie che «contano», in modo tale che il lettore o la lettrice si riconosca in esse o, ancora meglio, si lasci trasportare in un flusso di esperienze di vita che vanno ben oltre i propri confini."
Dirk TerrynCo-fondatore e coordinatore di Het Lezerscollectief (Belgio)
Cartoline
dalla terra
di Aidan
Letteratura, linguaggi e comunità:
la lettura secondo Aidan Chambers
Cartoline dalla terra di Aidan
Letteratura, linguaggi e comunità:
la lettura secondo Aidan Chambers
"Mi sono imbattuta, poco fa, in qualcosa che Aidan aveva scritto qualche tempo fa. Aveva pranzato con un’amica giunta dall’estero, che non vedeva da molto tempo, e la loro conversazione era fatta soprattutto di ricordi. Si domandava se anche lei “provasse, come me – scriveva Aidan –, una dolce sensazione di giungere al termine, senza più una vita professionale attiva da condividere, soltanto il passato… una tenerezza in questa percezione non espressa – pienamente consapevoli di ciò che è stato… Il ricordo è esso stesso una forma di vita, fatto di ciò che è stato e che non può più tornare. È vivo, a modo suo.”
Avverto una vita intensa nell’occasione di oggi, così diversa — nell’attenzione del progetto e nella finezza della presentazione — e ne sono profondamente grata."
Nancy ChambersEditor e co-fondatrice di Thimble Press e “Signal”
"Mentre pensavo a cosa avrei potuto dire oggi, mi è venuta in mente una delle frasi conclusive di La tela di Carlotta. E.B. White scrive: “Non capita spesso di incontrare qualcuno che sia un vero amico e un grande scrittore”. Aidan era una di quelle rare persone e, sebbene ci restino ora le sue parole, sono i ricordi di un’amicizia che custodisco con più affetto. […] Quei racconti sulle sue letture mi sono rimasti impressi nella memoria. Quegli anni di conversazioni mi hanno rivelato non solo la sua consapevolezza di sé come scrittore, ma anche quanto la lettura sia indissolubilmente legata alla scrittura. Parlando con Aidan, era sempre evidente quanto sia potente vivere la lettura come un atto creativo. Per me, quei racconti sono stati, e continuano ad essere, un atto di vera amicizia, con Aidan e Nancy e, spero, tra tutti noi."
Deborah Cogan ThackerRicercatrice in Letteratura per l’Infanzia
"L’anno scorso sono stato intervistato per «Reading World», una serie di articoli sui libri che hanno avuto un impatto significativo sulla vita. Ho scelto The Toll Bridge (Quando eravamo in tre). […] The Toll Bridge e il suo autore, Aidan, mi hanno insegnato come la letteratura non solo possa essere
rilassante, commovente e divertente, ma possa anche sfidare, plasmare e approfondire la propria storia di vita. Per la prima volta ho meglio compreso «il genio dello scrittore»: il dono di raccontare storie che «contano», in modo tale che il lettore o la lettrice si riconosca in esse o, ancora meglio, si lasci trasportare in un flusso di esperienze di vita che vanno ben oltre i propri confini."
Dirk TerrynCo-fondatore e coordinatore di Het Lezerscollectief (Belgio)